Luogo
Baone, Padova, Italia
I Committenti hanno cercato a lungo un luogo contraddistinto da un ricco habitat faunistico nella zona a sud-ovest del Parco dei colli Euganei, un spazio isolato dove poter costruire una casa concepita come “organo di percezione” del paesaggio e della viva natura circostante. Un terreno connaturato da una forte instabilità geologica, che aveva portato all’abbattimento della casa preesistente, ha determinato la necessità di pensare ad un edificio ben piantato per terra, ad una pianta con una chiara geometria ma che al suo interno desse la possibilità di percepire l’ambiente esterno in ogni direzione. La composizione di quattro parallelepipedi a pianta rettangolare che delimitano il perimetro della casa e contenenti le camere e gli spazi di servizio ha formato lo spazio centrale a croce asimmetrica della zona giorno che dal centro si estende aprendosi nella direzione dei quattro punti cardinali in continuità fisica e visiva con lo spazio esterno. Quattro pilastri a base rettangolare in calcestruzzo faccia a vista inquadrano e marcano gli angoli interni dello spazio cruciforme senza essere toccati dalle pareti e dal pavimento. La casa ha soltanto tre porte a chiusura dei servizi, rafforzando l’idea di continuità degli ambienti interni. Dal soffitto al centro della croce, il grande lucernario a tronco di piramide, attraversando la sezione triangolare del tetto, accompagna l’espandersi della luce solare nel cuore della casa. All’esterno l’edificio di presenta estremamente semplice, con facciate simmetriche scandite da pieni e vuoti adagiati sul lieve pendio preesistente e mantenuto inalterato. Il centro delle quattro facciate è scavato da profondi portici che aprono la zona giorno verso l’esterno proteggendola. Tutte le superfici interne ed esterne sono intonacate con calce naturale e il pavimento di tutta la casa è un getto continuo di calcestruzzo levigato e senza giunti, in relazione materica con i quattro pilastri faccia a vista che da esso si ergono a sostenere il tetto. Il tetto a sue falde è una superficie unitaria di coppi dove l’acqua cade nel terreno senza sistemi di raccolta come si usava un tempo nella tradizione agricola. Questo progetto è il risultato di uno sforzo progettuale teso ad ottenere un’estrema sintesi compositiva e costruttiva, a voler creare una sorta di “archetipo” di casa rurale contemporanea totalmente proiettata alla visione del Parco nel quale è immersa.